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le riserve naturali

La tutela e la valorizzazione degli ambienti naturali, sono delle attività promosse dalle autorità locali e nazionali realizzate mediante l’istituzione di aree naturali protette in cui vengono promosse iniziative di tutela e gestione del territorio e delle sue risorse a salvaguardia delle specie e degli habitat naturali.
L’Italia prevede varie tipologia di aree naturali protette, tra esse ritroviamo le Riserve Naturali che sono costituite da zone terrestri o umide quali fiumi, laghi e fasce costiere in cui è notevole il valore naturalistico ed ambientale unito all’importanza rappresentata dalle tradizioni culturali delle comunità locali.
In una R.N.O. sono previste attività legate all’uso agricolo e silvo – pastorale che non siano in contrasto con le finalità di conservazione e gestionali conseguite dalla riserva, a tal fine sono previste delle aree con livelli di protezione diversificata dove gli aspetti più importanti e caratteristici sono all’interno della cosiddetta Zona A di riserva integrale circondata da una Zona B definita di pre-riserva che fa da tampone alle zone circostanti in cui non sono previsti criteri di protezione.
Riserva Naturale Orientata di Capo Gallo
La Riserva Naturale Orientata di Capo Gallo, ha un estensione di circa 500 ettari è stata istituita nel giugno del 2001 e si trova sul promontorio posto a separazione tra l’abitato di Mondello e Sferracavallo, nella provincia di Palermo.
Il promontorio su cui si sviluppa, di origine calcareo-dolomitico, rappresenta il confine settentrionale della piattaforma della panormide che cinge tutto intorno la città di Palermo con i suoi rilievi definendo la famosa Conca d’Oro, zona che un tempo era coltivata ad agrumeti, fruttetti ed uliveti e che oggi è stata sostituita dall’edilizia abitativa.
All’interno della riserva, sono di notevole interesse, dal punto di vista geologico e archeologico, la presenza delle grotte di origine carsica all’interno delle quali sono stati fatti importanti ritrovamenti di fossili animali nonchè di pitture rupestri risalenti al paleolitico.
La riserva comprende al suo interno un sito di interesse comunitario (SIC con codice di riferimento ITA020006) all’interno del quale sono stati individuati 12 habitat di interesse comunitario di cui uno, le steppe di erbe mediterranee, è di interesse prioritario per via del ridotto areale di distribuzione nel territorio europeo.
Tante sono le specie di fauna e flora endemiche, da ricordare il rospo smeraldino, il falco pellegrino e il marciapiede a vermete per quanto riguarda la fauna, o il fiordaliso delle scogliere, la camomilla di Monte Gallo e lo sparviere di Monte Gallo per la flora.
Riserva Naturale Orientata di Monte Pellegrino
La Riserva Naturale Orientata di Monte Pellegrino comprende l’omonimo monte che domina la città di Palermo delimitando il confine occidentale del golfo in cui si apre.
La riserva istituita nel 1995, ricopre un’estensione di oltre 1000 ettari, occupati quasi totalmente dalla zona A di protezione che è rappresentata dal rilievo montuoso e dal Bosco Niscemi e il Parco della Favorita che rappresenta la zona B di pre-riserva.
E’ costituito da rocce di tipo calcareo e calcareo-dolomitico originati dalla piattaforma della panormide caratterizzato da versanti scoscesi e fenomeni di carsismo che hanno creato circa un centinao di grotte, in cui, sono state ritrovate incisioni rupestri risalenti al paleolitico.
La riserva, fa parte della rete di siti protetti dalla Comunità Europea ed inseriti nell’Agenda Natura2000 (codice di riferimento ITA020014) comprendendo 12 habitat di interesse di cui due prioritari (steppe di erbe mediterranee e i matorral arborescenti di Zyziphus).
Seppur l’impatto su questa riserva ha origini molto antiche, si stanno realizzando interventi con lo scopo di riportare l’ambiente ad una maggiore naturalità. Nonostante questo, tante sono le specie faunistiche tra le quali oltre 40 specie di ucccelli, tra tutti il falco pellegrino da cui un ipotesi vuole che il monte prenda il suo nome, oltre che due anfibi endemici quali il discoglosso dipinto e il rospo smeraldino.
Fra la flora, sono presenti specie endemiche quali il fiordaliso delle scogliere o le orchidee quali l’endemica Ophrys lunulata che è specie di interesse prioritario.
Riserva Naturale Orientata di Capo Rama
La Riserva Naturale Orientata di Capo Rama ricade interamente nel territorio del comune di Terrasini a nord del Monte Palmeto, ha una estensione relativamente piccola, occupa infatti una superficie di 57 ettari. La riserva è stata istituita nel 2000 e gestita dal WWF, dal 2005 alla riserva è stata aggiunta una zona di influenza anche nella porzione di mare compresa tra Capo Rama e Punta Catalana, a tutela del marciapiede a vermeti lì presente.
Dal 1998 è stata inserita nell’Agenda Natura2000 (codice di riferimento ITA020009) individuando 11 habitat di interesse comunitario di cui uno prioritario (percorsi substeppici di graminacee e piante annue di Thero – Brachipodietea).
L’importanza della riserva è legata alla geologia del terrritorio che è costituito da una falesia di natura carbonatica di età mesozoica, originatasi a 200 metri di profondità dove sono presenti fenomeni di carsismo, da cui sono stati individuati 3 geositi, luoghi considerati rilevanti per la presenza di importanti formazioni geologiche in cui sono presenti numerosi reperti fossili.
Altrettanto importante è il bosco di palma nana che copre una superficie di 5 ettari o la bassa gariga alofila, da ricordare è anche la presenza di un esmplare della rara quercia spinosa (Quercus calliprinos). La riserva è inserita anche fra le zone a protezione speciale per via della presenza di specie di uccelli svernanti (falco pellegrino, il gheppio, ecc.) e migratorie lungo le rotte verso l’Africa (garzetta, airone cinerino, ecc.)